Perché Dio non risponde alle mie preghiere?

Sento il peso di questa domanda, e vorrei che tu sapessi che non è necessario affrettarsi a trovare una risposta o a colmare questo silenzio con spiegazioni immediate. Il tuo dolore e la tua confusione sono reali, e meritano di essere accolti così come sono, senza che nessuno cerchi di minimizzarli

Sento il peso di questa domanda, e vorrei che tu sapessi che non è necessario affrettarsi a trovare una risposta o a colmare questo silenzio con spiegazioni immediate. Il tuo dolore e la tua confusione sono reali, e meritano di essere accolti così come sono, senza che nessuno cerchi di minimizzarli o di risolverli troppo presto. Rimanere in questo spazio di attesa, quando Dio sembra tacere, è forse uno dei momenti più difficili e più veri della vita di fede.

In questo silenzio, le parole di Giobbe risuonano come un compagno fedele, perché anche lui ha vissuto questa stessa angoscia senza ricevere consolazioni facili: «Chi mi darà di conoscerlo e trovarlo, di arrivare fino al suo trono? [...] Saper le parole che mi risponde, e intendere cosa mi dice. Certo con grande forza contenderà con me! [...] Perciò davanti a lui sono turbato e, pensandoci, ho paura di lui. Dio ha indebolito il mio cuore e l’Onnipotente mi ha turbato» [4].

Forse c’è qualcosa di prezioso proprio nel fatto che questa domanda rimanga aperta e dolorosa. Non ci viene offerta una spiegazione rapida che cancelli il mistero, perché la fede cristiana riconosce che di fronte al dolore e al silenzio di Dio «nessuna risposta affrettata sarà mai sufficiente» [2]. Eppure, anche quando non comprendiamo il suo agire e il suo silenzio ci ferisce, possiamo continuare a credere che Egli sia Padre e che ci ami, pur senza riuscire a decifrare questo momento: «i cristiani, benché non comprendano affatto e siano confusi dal mondo circostante, continuano a credere alla bontà di Dio e al suo amore per gli uomini. Essi, sebbene coinvolti come tutti gli altri nelle gravissime e complesse vicissitudini del mondo, restano saldi nella certezza che Dio è Padre e che ci ama, anche se non possiamo comprendere il suo silenzio» [4].

Il tuo grido non è segno di mancanza di fede, ma può essere esso stesso una forma profonda di preghiera e di fiducia nella sua potenza, proprio come lo fu per Gesù sulla croce. Spero che queste parole possano stare accanto al tuo cuore in questo momento, senza pretendere di risolvere ciò che stai vivendo. Ti ho risposto con la delicatezza che la tua domanda merita?

Queste sono le parole dei santi e della tradizione. Se anche questa è la tua domanda, parla direttamente con Faith — gratis, privato, senza bisogno di un account.
La tua risposta al perché?

Fonti

  1. [1] Benedictus XVI — Deus Caritas Est
  2. [2] Ioannes Paulus PP. II — Catechismus Catholicae Ecclesiae
  3. [3] Benedictus XVI — Deus Caritas Est
  4. [4] Ioannes Paulus PP. II — Catechismus Catholicae Ecclesiae
  5. [5] Benedictus XVI — Deus Caritas Est
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