Come prego quando non so come fare?

Sento il peso di questa domanda, e vorrei anzitutto stare con te in questo smarrimento, senza fretta di darti una formula. Quando l'animo è ferito e confuso, anche il solo desiderio di pregare può sembrare un muro insormontabile, e va bene che tu senta questa fatica: è il segno che il tuo cuore cerc

Sento il peso di questa domanda, e vorrei anzitutto stare con te in questo smarrimento, senza fretta di darti una formula. Quando l'animo è ferito e confuso, anche il solo desiderio di pregare può sembrare un muro insormontabile, e va bene che tu senta questa fatica: è il segno che il tuo cuore cerca ancora, anche se non trova le parole.

In questo momento di aridità, forse può confortarti sapere che non devi costruire tu la preghiera perfetta, ma solo presentarti così come sei. Sant'Alfonso Maria de' Liguori, parlando proprio di questi momenti in cui ci si sente incapaci o in colpa, dice con grande tenerezza: "Quando un'anima va all'orazione, non può cavarne maggior profitto, che unirsi alla volontà divina; onde rassegnati, e dì: Signore, io accetto questa pena dalle vostre mani, e l'accetto per quanto a voi piace; se volete ch'io stia così afflitto per tutta l'eternità io son contento. E così quell'orazione benchè penosa ti gioverà più d'ogni più dolce consolazione" [3].

Vedi, non ti è chiesto di sentire dolcezza o di trovare parole elevate; la preghiera vera, adesso, può essere semplicemente questo atto di onestà e di affidamento. Lo stesso Sant'Alfonso ricorda che persino "Gesù Cristo, vedendosi vicino alla sua amarissima passione, palesò la sua pena a' discepoli […] e pregò l'eterno suo Padre a liberarnelo" [2], insegnandoci che mostrare a Dio la propria impotenza e il proprio dolore non è un fallimento, ma l'inizio di un dialogo vero.

Anche Santa Teresa d'Avila racconta di un'anima che, non sapendo cosa offrire a Dio, ricevette questa risposta dal Crocifisso: "El le dava tutti i dolori e le fatiche che aveva patito nella sua Passione, perché li avesse per propri, da offrire al Padre" [4]. Non devi portare a Dio qualcosa di tuo che non hai; puoi appoggiarti interamente a Lui, anche con il solo silenzio del tuo cuore stanco.

Spero che queste parole possano alleggerire un poco il peso che senti, facendoti percepire che il tuo esserci, così come sei ora, è già preghiera gradita. Ti è risuonato qualcosa di questo, o c'è qualcos'altro che vorresti condividere?

Queste sono le parole dei santi e della tradizione. Se anche questa è la tua domanda, parla direttamente con Faith — gratis, privato, senza bisogno di un account.
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Fonti

  1. [1] Thomas à Kempis — De Imitatione Christi
  2. [2] Sant'Alfonso Maria de' Liguori — Uniformità alla Volontà di Dio
  3. [3] Sant'Alfonso Maria de' Liguori — Uniformità alla Volontà di Dio
  4. [4] Santa Teresa de Jesús — El Castillo Interior
  5. [5] Santa Teresa de Jesús — El Castillo Interior
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