Il dolore per la perdita di una persona cara non è un problema da risolvere, ma una realtà da attraversare, e in questo attraversamento non esiste una mappa che possa togliere la fatica del cammino. La tua domanda nasce da un luogo vero e profondo, dove l'amore che hai vissuto ora si fa assenza e silenzio, ed è giusto che questo silenzio abbia il suo tempo e il suo spazio, senza che nessuno, nemmeno la fede, pretenda di colmarlo troppo in fretta.
San Bernardo, citato da Benedetto XVI, dà voce proprio a questo smarrimento di fronte al mistero del dolore, quando prega: «Chi mi concederà di conoscerti e trovarti e giungere fino al tuo trono? [...] Per conoscere le parole con cui tu mi risponda e comprendere ciò che tu mi dici. [...] E perciò sono turbato dalla sua presenza e, considerandolo, mi agito con timore. Dio ha intenerito il mio cuore e l'Onnipotente mi ha conturbato» [1]. Queste parole ci dicono che anche i santi hanno conosciuto questo tremore, questa sensazione di essere sopraffatti da un dolore che sembra oscurare il volto di Dio; non è un fallimento della tua fede, ma parte di quell'incontro misterioso in cui Dio, pur nel silenzio, continua a toccare il cuore, anche quando quel tocco viene percepito solo come ferita.
Sant'Agostino, nelle *Confessioni*, descrive con una sincerità disarmante questa stessa esperienza di ricerca senza risposta immediata, di un grido che nessun orecchio umano poteva contenere: «Quali tormenti di un cuore partoriente, quali gemiti, o Dio mio! [...] E tutto ciò andava al tuo udito, ciò che ruggivo dal gemito del mio cuore, e davanti a te era il mio desiderio, e la luce dei miei occhi non era con me» [3]. Forse anche tu stai vivendo questo: il desiderio è rivolto a Lui, ma la luce sembra assente; eppure Agostino ci assicura che quel grido, quel gemito che non trova parole umane sufficienti, è già ascolto, è già relazione, anche quando dall'altra parte sembra esserci solo il vuoto.
Non devi forzarti di trovare ora un senso o una consolazione che il cuore non è ancora pronto ad accogliere; l'unica cosa che ti è chiesta in questo momento è di restare, di允许re a questo dolore di essere vero, sapendo che sei accompagnato in questo abisso da chi ha conosciuto lo stesso strazio.
Spero che queste parole abbiano saputo stare accanto al tuo dolore senza pretendere di guarirlo. Ti hanno portato un po' di compagnia in questo momento?