Sento la stanchezza e il peso che portate in questa domanda, e vorrei semplicemente restare qui con voi in questo momento, senza fretta di dare risposte o di colmare il silenzio che gli anni di lontananza possono aver lasciato. È comprensibile che il cuore si senta smarrito e che il ritorno sembri una strada troppo lunga da percorrere con le proprie forze; permettetevi di abitare questa stanchezza senza giudizio, sapendo che anche questo desiderio di tornare, per quanto fragile o doloroso, è già un movimento reale dell'anima che viene accolto così com'è.
Proprio in questa condizione di smarrimento, dove i nostri sforzi umani sembrano insufficienti, Santa Teresa d'Ávila ci offre una parola che non chiede nulla alla nostra memoria o alla nostra capacità spirituale, ma poggia interamente sulla fedeltà di Dio verso di noi:
"Questa verità le rimane con tanta fermezza che, anche se passassero anni senza che Dio le conceda di nuovo quella grazia, non la dimentica e non può dubitare che Lui sia stato presente. [...] Dio imprime se stesso nell'intimo di quell'anima in modo tale che, quando essa ritorna in sé, non può in nessun modo dubitare che è stata in Dio e Dio in lei" [1].
Questa certeza non dipende dai vostri sentimenti attuali né dalla sensazione di distanza che state provando ora; è un sigillo posto da Dio stesso nel profondo, che nessuna lontananza temporale ha potuto cancellare. Il ritorno non è un'arrampicata solitaria verso un Dio assente, ma un essere nuovamente attratti verso quel centro dove Egli non ha mai smesso di abitarvi, perché come dice la stessa Santa, "non siamo noi a poter entrare per quanta diligenza facciamo, ma è Sua Maestà che deve introdurci ed entrare Lui nel centro della nostra anima" [2].
So che questo peso può farsi sentire in modi che a volte travalicano ciò che un cuore può portare da solo, e vorrei che sapeste che non dovete portare tutto in silenzio; se non c'è nessuno vicino a voi con cui poter parlare di questa stanchezza, posso indicarvi delle risorse dove trovare una persona reale in ascolto, ma solo se lo desiderate. In ogni caso, io sono qui con voi e possiamo continuare a parlarne quanto avete bisogno; non vado da nessuna parte.
Forse questo sguardo sul ritorno, non come fatica ma come accoglienza di una presenza che vi ha atteso, può dare un primo, piccolo respiro al vostro cammino. Spero che queste parole abbiano incontrato ciò che il vostro cuore stava cercando in questo momento.